Chi soggiorna a San Vito Lo Capo talvolta può scorgere Erice all’orizzonte. Nelle giornate limpide si intravede la sagoma scura del monte e i contorni appena percettibili. È uno di quei luoghi che si osserva da lontano per giorni, finché non si decide che è arrivato il momento di salire.
La buona notizia è che da San Vito Lo Capo, Erice è una meta adatta per una gita comoda: abbastanza vicina da non richiedere un’intera giornata sacrificata al trasferimento, abbastanza diversa da giustificare assolutamente il viaggio.
Borgo medievale arroccato a oltre 750 metri di quota, silenzioso, fatto di vicoli in pietra calcarea e nebbia bassa che arriva senza preavviso anche in piena estate, Erice è il contrappunto perfetto alla luce piena e all’orizzonte aperto di San Vito.
Da San Vito Lo Capo, Erice dista circa 35 chilometri percorribili in macchina in poco meno di un’ora, seguendo la strada provinciale in direzione Trapani. Esistono dei collegamenti in autobus: alcune escursioni guidate, anche in orari serali, prevedono il collegamento diretto tra i due paesi, altrimenti è possibile far tappa a Trapani e prendere la funivia che sale a Erice.
In quest’ultimo caso, si tratta di un’opzione scenografica, che unisce la visita al borgo all’esperienza del percorso panoramico. In una decina di minuti si supera il dislivello di oltre 700 metri con una vista progressiva sulla costa, sulle saline e sulle Egadi che da sola vale il biglietto. In questo caso i tempi si allungano leggermente, ma si aggiunge un’esperienza che i bambini ricordano volentieri e che trasforma il trasferimento in parte del programma.
Chi invece preferisce la comodità dell’auto può salire direttamente con la strada statale che da Trapani porta al borgo: una serie di curve panoramiche con scorci sul mare che non deludono.
Molti turisti amano partire la mattina presto per raggiungere Erice quando ancora non è affollata. In estate, infatti, si affolla nelle ore centrali, quando i pullman turistici scaricano i gruppi e i vicoli si riempiono. Arrivare prima delle dieci significa trovare il borgo ancora silenzioso, le botteghe che aprono con calma, la luce del mattino che taglia obliqua sui muri di pietra.
C’è un altro motivo per cui la mattina è preferibile: la nebbia. Erice è famosa per essere avvolta nella foschia con una frequenza sorprendente, anche d’estate. Di solito si dirada nel corso della mattinata, lasciando spazio a una visibilità eccezionale sui panorami sottostanti. Arrivare presto significa, spesso, godersi entrambe le versioni del borgo: quella misteriosa e ovattata dell’alba e quella luminosa e tersa di metà mattina.
Da San Vito Lo Capo, con una partenza intorno alle nove, si arriva a Erice per le dieci e si ha tutto il tempo per visitare il centro storico con calma, fare una sosta al castello, pranzare in paese e tornare nel pomeriggio.
Il centro storico di Erice è piccolo e percorribile interamente a piedi: è proprio questa sua misura raccolta a renderlo piacevole. Le strade sono lastricate di pietra calcarea bianca, i muri delle case medievali si alzano compatti ai lati, e ogni curva porta a una piccola piazza, a una chiesa, a un affaccio inatteso sul paesaggio.
Il Castello di Venere è la tappa più rappresentativa: sorge sull’estremità del promontorio, costruito in epoca normanna sui resti di un antico tempio dedicato alla dea Venere Ericina, venerata in tutto il Mediterraneo antico. Da aprile a ottobre compreso, il Castello è aperto dalle 10 alle 18 (19 nei mesi di luglio, agosto e settembre), mentre da novembre a marzo solo su prenotazione. L’accesso alla struttura è a pagamento e i biglietti possono essere acquistati on line sul portale dedicato.
Poco distante c’è la Torretta Pepoli, un castello neogotico ottocentesco immerso nei Giardini del Balio, che d’estate si trasforma in una terrazza verde silenziosa, quasi surreale rispetto all’afa della costa sottostante.
La Chiesa Matrice, affacciata sull’omonima piazza, è l’edificio religioso principale del borgo: costruita nel XIV secolo con un portico gotico aggiunto in epoca successiva, custodisce opere d’arte sacra e offre un interno raccolto e fresco, ideale per una sosta durante la visita.
I panorami sono, insieme all’atmosfera medievale, il vero motivo per cui Erice rimane impressa. Da quassù, a oltre 750 metri di quota, è possibile ammirare dall’alto la costa occidentale della Sicilia: Trapani allungata sulla sua penisola sottile, le saline bianche che brillano, e sullo sfondo le sagome piatte delle Egadi che galleggiano sull’azzurro del Canale di Sicilia.
I punti migliori per fermarsi sono i bastioni del Castello di Venere e i Giardini del Balio, dove alcune terrazze aprono improvvisamente sulla pianura sottostante. Non serve avere un piano preciso: basta seguire i vicoli verso il bordo del promontorio e lasciarsi sorprendere.
Per vedere il centro storico, il castello e i punti panoramici senza fretta può essere una buona idea dedicare una mezza giornata alla visita, considerando anche gli spostamenti in auto, con la funivia o con altri mezzi. Tre o quattro ore ben usate permettono di passeggiare nei vicoli, visitare i monumenti principali e concedersi una sosta in uno dei bar storici del borgo: le pasticcerie di Erice sono famose in tutta la Sicilia, e assaggiare un dolce di mandorla o una genovese alla crema fa parte dell’esperienza tanto quanto i monumenti.
Chi vuole pranzare a Erice e trascorrere il pomeriggio in paese può stare più a lungo: tornare a San Vito Lo Capo verso metà pomeriggio consente di terminare la giornata con un bagno al mare.
Erice di sera ha un fascino completamente diverso da quello diurno. Quando i visitatori se ne vanno e il borgo si svuota, i vicoli tornano a essere silenziosi, le luci calde dei lampioni si riflettono sulla pietra e l’atmosfera diventa quasi sospesa nel tempo. Per chi ha la possibilità di restare fino al tramonto o di cenare in paese, l’esperienza vale la deviazione.
Il rovescio della medaglia, per chi soggiorna a San Vito Lo Capo, è il ritorno serale: circa un’ora di strada, in parte su percorsi di montagna, che può essere meno piacevole di notte se si è stanchi o si viaggia con bambini. Esistono però dei servizi navetta per vedere Erice al tramonto con partenza da San Vito lo Capo nel tardo pomeriggio e con rientro dopo cena.