Se si ha voglia di allontanarsi per qualche ora dalla spiaggia di San Vito Lo Capo, il Monte Cofano è uno dei luoghi più semplici da raggiungere e più interessanti da esplorare a piedi.
La riserva si estende lungo la costa tra San Vito e Custonaci e offre diversi sentieri che permettono di muoversi intorno al promontorio, sempre con il mare accanto. Pur non trattandosi di escursioni lunghe o particolarmente tecniche, richiedono un minimo di attenzione e possono essere scelte in relazione all tempo che si ha a disposizione.
Si può scegliere di percorrere solo un tratto, fermarsi lungo la costa oppure completare l’anello intorno al monte. In ogni caso, il paesaggio resta costante: roccia, mare e punti panoramici che si susseguono lungo il percorso.
È un’alternativa semplice da inserire nella giornata, soprattutto per chi vuole vedere un lato diverso di questa parte della Sicilia senza spostarsi troppo.
All’interno della riserva si sviluppano tre percorsi principali, che permettono di esplorare il Monte Cofano con modalità diverse. La scelta dipende soprattutto dal tempo a disposizione e dal tipo di escursione che si vuole affrontare: più lineare lungo la costa, più diretta in salita oppure più completa fino alla cima.
È il percorso più utilizzato e quello più adatto anche a chi ha poca esperienza. Permette di aggirare completamente il promontorio seguendo la linea della costa.
Si parte dalla borgata di Cornino, di fronte a Cala Buguto. Il tracciato è ben segnalato, si sviluppa per circa 8 chilometri e richiede mediamente tre ore di cammino, escluse le soste.
Lungo il percorso si incontrano alcuni punti riconoscibili, come la Torre di San Giovanni, a circa mezz’ora di percorso dall’inizio, la Cappella del Crocifisso e diversi tratti a picco sul mare. Appena al di sopra della Cappella del Crocifisso si può osservare la Grotta del Crocifisso. Il terreno è vario ma mai particolarmente tecnico, anche se in alcuni passaggi il sentiero si restringe e si trova a picco sul mare. Poco dopo aver superato il Passo della Zita, il percorso comincia a scendere verso il mare fino alla torre della Tonnara di Cofano, che si trova a circa metà del percorso.
Da qui, si ricomincia a salire per un tratto piuttosto ripido che conduce alla sorgente della Gorgo Cofano, dove un tempo si abbeveravano gli animali. Superato questo punto, riappare la vista verso il versante occidentale che accompagnerà la discesa fino a chiudere il cerchio al punto di partenza.
È il percorso più equilibrato per chi vuole dedicare una mezza giornata all’escursione senza affrontare dislivelli importanti.
Il sentiero Scaletta parte dal versante orientale, lato San Vito Lo Capo, e rappresenta una variante più diretta rispetto al percorso costiero.
La salita è più ripida e si sviluppa in tempi più brevi, attraversando tratti di macchia mediterranea. In passato era utilizzato dai pastori per spostarsi tra le diverse aree del territorio.
La caratteristica principale di questo sentiero è legata al fatto di trovarsi all’interno di una grande fessura di pietra, quasi invisibile dalla costa.
Questo itinerario è indicato per chi preferisce un’escursione più breve ma con un dislivello maggiore, esperienze più particolari oppure per chi vuole raggiungere rapidamente la sella del monte senza percorrere l’intero periplo.
Il percorso che porta alla cima del Monte Cofano parte dalla zona di Baglio Cofano, in corrispondenza della sella.
È il sentiero più impegnativo tra quelli presenti nella riserva, sia per il dislivello sia per il tipo di terreno. La salita conduce fino a oltre 600 metri di altitudine, da cui si apre una vista completa sulla costa e sull’entroterra. L’ultimo tratto è rappresentato da una parte di roccia di circa 6/7 metri di altezza, che deve essere scalata servendosi di una corda fissata alla roccia.
Richiede un minimo di preparazione e condizioni meteo favorevoli, ma rappresenta la scelta più adatta per chi vuole avere una visione spettacolare dell’area.
Prima di intraprendere questo sentiero, è bene informarsi sulla possibilità di completarlo, in quanto a causa di un incendio verificatosi nel 2025, l’accesso è stato temporaneamente sospeso.
La Riserva Naturale di Monte Cofano può essere raggiunta da più punti, distribuiti tra il lato di Custonaci e quello di San Vito Lo Capo. Gli accessi principali permettono di iniziare l’escursione in base al sentiero scelto e al tipo di percorso che si vuole seguire.
L’ingresso più utilizzato è quello di Cornino, sul versante occidentale. Qui si trova un’area di parcheggio da cui parte il sentiero costiero ed è possibile avviare il periplo completo del promontorio.
Sul lato opposto, nei pressi della Tonnara di Cofano, si trova un secondo accesso diretto alla riserva. Anche da qui si può imboccare il sentiero costiero oppure salire verso la sella del monte.
Dal lato di San Vito Lo Capo si accede invece alla zona orientale, da cui parte il sentiero Scaletta e si collegano alcuni dei percorsi più brevi.
I parcheggi sono presenti in prossimità degli accessi, ma hanno una capienza limitata e nei periodi di maggiore affluenza si riempiono rapidamente.
L’area del Monte Cofano si inserisce inoltre in una rete escursionistica più ampia che collega diversi percorsi della costa e dell’entroterra, permettendo, per chi ha più tempo, di estendere l’itinerario verso altre zone come Monte Monaco o l’area di Erice.
I tempi di percorrenza all’interno della Riserva di Monte Cofano variano in base al percorso scelto e al ritmo con cui si affronta l’escursione.
Il periplo completo lungo il sentiero costiero richiede mediamente circa tre ore di cammino effettivo, a cui è utile aggiungere il tempo per le soste.
I sentieri in salita, come lo Scaletta o quello che porta alla cima, richiedono tempi più contenuti in termini di distanza, ma una maggiore attenzione per via del dislivello. Possono essere inseriti all’interno di un’escursione più breve oppure combinati con altri tratti per costruire un percorso più articolato.
In generale, il Monte Cofano si presta a diverse modalità di visita. Si può dedicare un’intera mattinata al giro completo, oppure scegliere un tratto specifico e rientrare nello stesso punto. La flessibilità è uno degli aspetti più utili della riserva.
Per quanto riguarda l’organizzazione, è consigliabile partire nelle ore più fresche della giornata, soprattutto nei mesi estivi. Il tracciato è esposto e le zone d’ombra sono limitate, quindi è importante valutare bene i tempi e portare con sé acqua a sufficienza.